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Il cibo è un prodotto della cultura del territorio, della memoria della sua comunità, dei saperi pratici e delle abilità artigiane della gente che quel territorio vive da secoli.

I prodotti tipici di un territorio rappresentano le opere d’arte della sua gente che li crea a partire da pochi elementi base forniti dalla natura, utilizzando strumenti che facilitano il lavoro e che diventano, essi stessi, elemento di tradizione.

Per questo i prodotti tipici sono “sculture” lavorate dalla memoria di una comunità e rese eccellenza.

Se il prodotto tipico è un’opera d’arte, un museo è la sua casa.

Un museo che vive del territorio e della sua vitalità e che accoglie le testimonianze della “cultura del fare” elaborata dalle generazioni. In questi spazi memoria e innovazione si sposano nella tecnologia e, insieme, scrivono la storia che il museo stesso può e deve contribuire a comprendere sempre meglio.

Per questo gli strumenti del lavoro di trasformazione degli alimenti, sono come parole di un racconto e il catalogo degli oggetti conservati nei musei è la raffigurazione dell’intelligenza collettiva che li ha sviluppati, perlopiù in forma anonima, e li ha consegnati alle generazioni.

I cataloghi dei musei del cibo

I cataloghi dei musei del cibo: strumenti del mestiere degli artigiani che hanno creato i prodotti di eccellenza del territorio

I Musei del Cibo di Parma
premiati con il Travel Food Award
dal Gruppo Italiano Stampa Turistica
come miglior destinazione Italia del 2021